lunedì 8 ottobre 2012

Isaac Asimov Vs Spazio 1999



Da giovedì scorso "Fox Retro" ha incominciato a proporre la serie cult televisiva del 1973, ideata da Gerry e Sylvia Anderson, "Spazio 1999".
Telefilm sicuramente datato ma che sorprende per la cura nella realizzazione degli ambienti e degli effetti speciali, merito di Brian Johnson e parte del suo team arrivati direttamente dal set di "2001 Odissea nello spazio".
L'idea di base lascia letteralmente folgorati per immaginazione e coraggio in quanto si narra di un'esplosione nucleare così potente da provocare l'uscita della Luna dall'orbita terrestre.
Ipotesi affascinante che crea notevoli spunti narrativi e di riflessione.
Se lo spettatore e fruitore medio di SF puo' rimanerne letteralmente catturato, qualcuno dalla  mente sopraffina e traboccante di sapienza puo' invece gridare allo scandalo.
Leggete cosa scrisse in un'articolo del New York Times, datato 28 settembre 1975, un certo Isaac Asimov :


Un programma televisivo di fantascienza dovrebbe essere recensito, secondo me, non solo per le sue qualità drammatiche, per le capacità degli attori oppure per la trama, ma soprattutto per la sua accuratezza scientifica. Perché? Semplicemente perché la televisione è un mezzo educativo estremamente influente. Perché un tale mezzo dovrebbe contribuire senza motivo alla crescita di una generazione male informata?
Ci sono tre fonti possibili di errori di tipo scientifico in un programma televisivo - errori dovuti alle necessità della trama, che possono essere perdonati; errori dovuti alle necessità commerciali, sui quali si può soprassedere; ed errori dovuti all'ignoranza, che sono intollerabili.
Supponiamo di prendere in considerazione i vari tipi di errore connessi con la serie "Spazio: 1999", una nuova serie, della durata di un'ora, trasmessa per la prima volta domenica scorsa su Channel 11 (21 settembre 1975). La serie riguarda una colonia lunare di esseri umani, costretti permanentemente a vivere sul nostro satellite, da quando esso lascia la sua orbita e va alla deriva nello spazio. Uno dei fatti drammatici riguardo alla luna è che la sua gravità superficiale è pari ad un sesto di quella terrestre. Per un dato sforzo muscolare, è possibile alzare il proprio baricentro di sei volte e sollevare un peso sei volte superiore a quello che si potrebbe alzare sulla terra. Inoltre, ci si solleva più lentamente quando si salta ed altrettanto lentamente si ricade.
In "Spazio: 1999", gli effetti della gravità superficiale sulla luna sono resi alla perfezione. I personaggi si muovono verso l'alto in maniera molto aggraziata, con passi lunghi e lenti. Quando un uomo deve gettarne a gambe all'aria un altro, lo fa con sconvolgente facilità, e la vittima del lancio ricade descrivendo la corretta parabola. (filmati al rallentatore e, sospetto, l'uso di cavi sono responsabili di questi effetti). Non ho mai visto da nessuna parte una simulazione così precisa della bassa gravità. Mi sono molto meravigliato, con gioia, di ciò. (Altri effetti speciali sono stati curati con analoga attenzione).
Finora, non ci sono errori. All'interno della base, tuttavia - indoor, come si dice - era chiaro che tutti stavano operando in condizioni di gravità normale. C'é stato qualche accenno alla presenza di gravità artificiale - che, poiché accettiamo la teoria generale della relatività, non è teoricamente possibile, ma non importa, dato che si tratta di un errore dovuto a necessità drammatiche. Non è ovviamente possibile avere dei personaggi che si muovono in "slow motion" per tutta la durata del programma e per tutti i successivi episodi della serie.
Un errore più serio riguarda i metodi attraverso i quali la luna è stata lanciata fuori dalla sua orbita. Nel programma, rifiuti nucleari immagazzinati nella luna in qualche modo si scaldano ed esplodono. I motivi per cui questo avvenga non sono del tutto chiari. (Sebbene i rifiuti nucleari possano scandarsi e fondere, non possono assolutamente essere coinvolti in un'esplosione nucleare.)Tuttavia, il campo magnetico viene citato in modo tale da dare una certa plausibilità superficiale all'esplosione. Ma, una volta esplosi, i contenitori di scorie nucleari dello show funzionano come razzi, emettendo scarichi in una direzione e guidando la luna nell'altra.
Il problema, in questo caso, è che la massa della luna è stata sottostimata. Se anche tutti i rifiuti nucleari che la terra produrrà nei prossimi ventiquattro anni fossero immagazzinati in un punto, e se tutti quanti esplodessero (ammesso che possano esplodere), non sposterebbero la luna di molto, né altererebbero la sua orbita in modo consistente - men che meno la accelerebbero in modo tale che tutte le persone sulla base lunare siano inchiodate al suolo. Ma anche questo è un errore dovuto alle necessità drammatiche e anche su questo sono disposto a soprassedere. La luna deve essere tolta, in qualche modo, dalla sua orbita e, a questo scopo, è stato utilizzato correttamente, anche se in modo esagerato, un pricipio fisico.
E riguardo agli errori dovuti alle necessità commerciali? Ne ritroviamo uno proprio nel titolo "Spazio 1999." La serie comincia nell'Anno Domini 1999, tra 24 anni. Non c'é nessuna ragionevole possibilità che l'umanità possegga una base lunare così grande, così avanzata e così autosufficiente in soli 24 anni. Sarebbe stato più plausibile intitolare lo show "Spazio 2049" e lasciare al progresso un altro mezzo secolo.
Sospetto, inoltre, che il titolo venga dalla convinzione, da parte di quelli che pensavano la serie come metodo potenziale per arricchirsi, che il pubblico del programma fosse talmente egocentrico, così limitato nella propria percezione dell'universo, che non avrebbe guardato nulla che non potesse accadere in un lasso di tempo pari alla propria vita. Inoltre, il film di successo "2001" era probabilmente nelle menti di tutti - e sarebbe stato battuto da un "1999".
E che cosa dire degli errori dovuti all'ignoranza? Ce ne sono? Certo che sì.
Ci sono molti riferimenti, per esempio, alla cosiddetta "faccia oscura della luna." Il programma si apre con la didascalia "Faccia oscura della luna", ed è su tale "faccia oscura" che i rifiuti nucleari sono immagazzinati ed esplodono. Eppure non c'é nessuna faccia oscura della luna. Il lato oscuro di qualsiasi mondo è il lato esposto permanentemente lontano dal sole. Un lato della luna, in effetti, è permenentemente esposto lontano dalla terra, ma non dal sole, e ciascuna parte della luna ha sia notte che giorno, in cicli di due settimane ciascuno. La faccia della luna che si trova permanentemente dal lato opposto della terra si chiama FACCIA LONTANA, non faccia oscura.
Anche se la cattiva interpretazione di una frase non fa differenza, perché non utilizzarla in modo corretto, soltanto per divertirsi? Ma una differenza c'é. Per quale motivo un programma televisivo di successo dovrebbe portare i giovani a pensare erroneamente che metà della luna sia una terra di notte perenne, se ciò non è vero?
Incidentalmente, poiché l'esplosione nucleare è avvenuta sul lato lontano della luna, l'azione dei razzi avrebbe dovuto spostare la luna in direzione della terra, fatto che nel programma non viene mai citato. Il movimento orbitale originale della luna avrebbe evitato la collisione con la terra, ma avrebbe portato la luna ad una distanza piccolissima (la distanza sarebbe dipesa dall'intensità dell'esplosione) ed avrebbe creato effetti disastrosi.
A volte, non si è certi se un errore sia dovuto a necessità drammatiche o all'ignoranza. Per esempio, in molte occasioni, durante l'episodio iniziale ("Breakaway"), si fa riferimento ad un nuovo pianeta chiamato "Meta". Si suppone che esso sia abbastanza vicino alla luna da essere visto chiaramente dai telescopi come una sfera di notevoli dimensioni. Esso possiede un'atmosfera; lancia segnali spaziali; è possibile che ci abitato da esseri intelligenti. La parte più egoista della base lunare è pronta a mandare sul pianeta una sonda esplorativa con uomini a bordo.
Ma da dove viene Meta? Se Meta fosse il pianeta di un altro sole, dove si trova questo sole? Se esso è così vicino alla terra e alla luna come sembra Meta, il destino della terra e della luna è quello di essere arrostite. Se Meta non sta girando attorno ad un sole, ma ha semplicemente invaso il nostro sistema solare da solo, allora deve essere stato congelato da tutti gli eoni presenti durante il suo viaggio interstellare e quindi è molto improbabile che sia abitato. Se, d'altro canto, fosse stato parte del nostro sistema solare per tutto questo tempo, potendolo vedere nel 1999, dovremmo essere in grado di vederlo anche nel 1975 - ma ovviamente non possiamo. Di fatto, ogni pianeta sufficientemente vicino alla terra, nel 1999, da invitare una spedizione umana esplorativa, dovrebbe essere sufficientemente vicino, nel 1975, da essere visibile agli astronomi. Ma allora, Meta è davvero una necessità drammatica? I nostri eroi, nel prossimo episodio, avranno a che fare con Meta perché gli effetti dell'esplosione nucleare hanno lanciato la luna, per puro caso, esattamente in direzione di Meta? Oppure i produttori della serie "Spazio 1999" semplicemente non sanno o non si interessano alla vera struttura dell'universo? Per esempio, faranno in modo che la luna vada alla deriva nello spazio e visiti un pianeta diverso in ogni episodio? Questa sarebbe una visione dell'universo talmente da ignoranti che non potrebbe essere tollerata nemmeno in nome delle necessità drammatiche.
Supponiamo che la luna sia stata allontanata dalla propria orbita con tale forza da finire alla deriva fuori dal sistema solare e attraverso lo spazio interstellare ad una velocità di 1000 miglia al secondo. (Questo è inconcepibile, ma supponiamo per un momento che sia vero.) Alla luna sarebbero necessari qualcosa come 800 anni per raggiungere la stella più vicina, se fosse lanciata nella giusta direzione. Fare in modo che essa venga a contatto con mondi ed intelligenze aliene è veramente troppo da digerire, in qualche migliaio di miglia cubiche.
Certamente, la nave spaziale Enterprise di "Star Trek" lo ha fatto, ma l'Entreprise non stava semplicemente andando alla deriva. Si trattava di una nave dotata di motori potenti; poteva essere accelerata - e poteva, e ne eravamo stati informati, viaggiare a velocità maggiori di quella della luce.
Ma forse non dovrei essere così pessimista. "Spazio 1999" potrebbe evitare troppi errori dovuti all'ignoranza, Lo spero proprio, dato che i suoi effetti speciali sono veramente notevoli e desidero veramente che la serie abbia successo.


Che dire? Interessantissimo il punto di vista di Asimov ma, quando il risultato finale è una delle serie fantascientifiche più belle mai trasmesse, sono dell'idea che un'occhio lo si possa chiudere volentieri.
Grande Asimov, grande "Spazio 1999" e tanto di cappello a chi ancora oggi si impegna a divulgare la BUONA SF, in qualsiasi forma essa sia.